Tre cosette ascoltate nelle ultime ore, slegate fra loro, ma con un significato univoco.

De Masi ieri sera ci dice: gli elettori del Pd sono cambiati, adesso sono di destra.

Marco Rizzo, poco fa: Io non sono di sinistra, io sono comunista.

Titti Di Salvo poco fa: Matteo Renzi è stato un freno alla disfatta della sinistra, non l’autore.

In sintesi, De masi vive tra il suo studio, dove ripassa libri dell’800 e quelli televisivi. Non ha la minima idea di cosa succeda nel mondo. Parla a vanvera.

Marco Rizzo, uno dei politici più onesti che abbia mai conosciuto. Tra i pochi a dire con chiarezza e fermezza cosa è lui. De Masi e tutto un popolo di intellettuali che sommati ai loro familiari ci hanno regalato il 3% di Leu, questa onestà non la posseggono. Titti Di Salvo, che viene da Sel, come  Gennaro Migliore,o Ileana Piazzoni anche loro provenienti da Sel , non ritengono Renzi il problema del Pd e della sinistra. Così come la maggioranza assoluta del mio circolo, dove i più anziani sono stati dirigenti locali del Pci, gli altri provengono dai Ds, mentre i pochi “antirenziani”, incalliti sono quasi tutti provenienti dalla Dc.

Come fai a farlo capire a De Masi ? purtroppo il problema non è lui, che è uno che si scredita da solo ogni volta che apre bocca e che se la televisione non perseguisse scopi politici prima che di informazione o di profitto, farebbe la fame. Il problema sono le leggende inculcate dai media ai cittadini, che fanno sì che i più disattenti credano veramente che il movimento più fascista che sia nato in Italia dopo il ventennio sia di sinistra, e quindi  succede che dirigano il loro voto in quell’area (non sono comunque così tanti, quanto continuano a dirci). A questi va aggiunta una folta schiera di persone che nella totale confusione delle notizie percepite, disertano totalmente il seggio.

E detto questo, noi veramente stiamo qui a pensare,  se partecipare o meno a un governo, a che farà Matteo Renzi, a sparare nomi a caso per la rinascita di qualcosa che non sappiamo più cosa sia, piuttosto che a quanti anni ci serviranno per ristabilire un po’ di chiarezza politica?

Ci rendiamo conto o no, che i nostri sogni riformisti sono stati distrutti il 4 Dicembre 2016 e da lì dobbiamo ripartire?

Torna in alto