NOTIZIE DAL MONDO- Cap. 19

LIBIA Premessa: la Libia è divisa in tre parti: la Tripolitania, nel nord ovest (“governo” di Tripoli – Presidente Fayez Al Sarraj);la Cirenaica, nel nord est (“governo” di Tobruk, in realtà governo del signore della guerra Khalifa Haftar) ed il Fezzan, lo “scatolone di sabbia” che si estende sull’intera fascia sud della Libia (governo di […]

LA GUERRA DI TRUMP CONTRO I SUOI SERVIZI SEGRETI E IL PENTAGONO

“Siete ingenui! Tornate a scuola!” Che cosa ha fatto infuriare così tanto Trump per intimare di tornare a scuola a gente laureata o plurilaureata che compone la dirigenza dei servizi segreti americani? Perché dare dell’ingenuo a persone che da vent’anni fanno tardi in ufficio per decodificare le relazioni di un agente sul campo nella provincia

NOTIZIE DAL MONDO – Cap. 18

Afghanistan La cronaca. A Doha, nel Qatar, USA e Talebani hanno avuto sei giorni di colloqui per porre fine alla guerra in Afghanistan. Gli USA hanno proposto di ritirarsi in cambio di: 1) cessate il fuoco; 2) negoziati diretti tra l’Emirato Afghano (i Talebani) e l’attuale governo dell’Afghanistan; 3) promessa che i Talebani impediranno all’Isis

IL TRADIMENTO DI TRUMP

Brett McGurk, nato a Pittsbugh, Pensilvania (USA), 45 anni, laureato in legge alla Columbia University. Ha rivestito diversi ruoli di alto livello nel comparto della Sicurezza Nazionale americana. Ha servito sotto i Presidenti George W. Bush, Barack Obama e Donald Trump. Si è dimesso dal servizio per protesta dopo la decisione di Trump di ritirarsi

NOTIZIE DAL MONDO : Cap. 17

Fronte del Kurdistan siriano: A volte cercare di dare una logica alle cose può essere un vizio o, peggio, un errore. Soprattutto quando si cerca di dare un senso logico alle azioni di una persona che non si comporta secondo la logica. Cercare di “dare un senso a questo Donald Trump” potrebbe quindi essere un’operazione

Viva la Bolivia abbasso il Brasile? anche no…

Da ieri da noi gira molto questa idea del grande Morales socialista che ci ha ridato Battisti. Forse però come sempre in Italia in fatto di politica estera siamo un po’ indietro. Ad esempio sappiamo poco dei sentimenti recenti verso il famoso EVO, l’idolo della sinistra, il presidente contadino. Sentimenti che sembrano molto cambiati, soprattutto

ANALISI DELLA SITUAZIONE NEL KURDISTAN SIRIANO E CONSIDERAZIONI

Sulla telefonata intercorsa tra il Presidente Turco Erdogan e Trump del 14.12.2018, nel corso della quale il Presidente americano ha annunciato un repentino quanto inaspettato ritiro dal kurdistan siriano, e su tutta la giostra di contraddittorie dichiarazioni che Trump stesso ha inanellato nell’ultimo mese, abbiamo già diffusamente parlato qui . In un primo momento la

NOTIZIE DAL MONDO – Cap. 16

Il colpo di scena: la telefonata tra Erdogan e Trump del 14.12.2018 e tutta la giostra a seguire Il 25 settembre 2018 il Consigliere di Trump per la Sicurezza Nazionale, John R. Bolton, dichiara: “Non ce ne andremo dalla Siria finché l’esercito e le milizie iraniane non rientreranno nei loro confini”. Il messaggio era chiaro:

TRUMP ABBANDONA LA SIRIA – LE PRIME REAZIONI DEI GIORNALI

ISRAELE HAARETZ: “La ritirata USA in Siria dimostra che Washington è un alleato, ma fino a un certo punto”. Il Dipartimento di Stato (americano) è giustamente preoccupato del fatto che il ritiro dalla Siria dà un’ulteriore prova che non c’è nessuno che può fidarsi di Washington. JERUSALEM POST: “La decisione sul ritiro USA dalla Siria

NOTIZIE DAL MONDO – Cap. 15

SIRIA: Il Presidente Turco Erdogan ha dichiarato pubblicamente che nel giro di pochi giorni attaccherà il territorio curdo a est del fiume Eufrate. Quel territorio è stato liberato dall’ISIS dalle Syrian Democratic Forces curde, sostenute dai soldati americani. Nel territorio sono stanziati attualmente circa duemila soldati americani. Sul confine turco-siriano – che le forze di

NOTIZIE DAL MONDO – Cap. 14

LIBIA: L’ISIS colpisce duramente a Tazerbo, nella Libia centro orientale (9 morti, 10 rapiti), l’attacco segue quello avvenuto nel villaggio di al-Fouqhah. L’ISIS si presenta nei villaggi con colonne di pick-up,attacca la locale stazione di polizia, rapisce persone che considera propri nemici e delatori, e scompare nel deserto a sud del golfo della Sirte. Ecco

LIBIA: CONFERENZE E REALTÀ

  La Libia è mai esistita? Quando i Turchi Ottomani, nel corso del 1500, conquistarono l’area geografica che oggi chiamiamo Libia, la divisero in due province (vilayet): la Cirenaica e la Tripolitania. Due province distinte e separate, e poco confinanti perché divise da un mare di sabbia. La dominazione turca si estendeva anche su una

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