Lo scandalo del RIP Party dei Gd di Roma la dice lunga sulla sconfitta del Pd.

Se ne è parlato molto nei giorni scorsi di questo evento. Riassumiamo.

I giovani Gd del XIV Municipio di Roma, organizzano una festa che si chiama RIP PARTY. Cosa dice il titolo? La prima cosa che abbiamo pensato è : festeggiamo la sconfitta del Pd. Poi vedi la vignetta che fa da copertina all’invito e trovi una bara e Matteo Renzi. C’è altro da dire? Festeggiano la sconfitta del Pd e la morte politica del segretario scelto dal 70% dei militanti.

Che dire, questi giovani li vedi spesso vicini a vecchie mummie della storia antica che precede il Pd, però forse non sanno che quando Cuperlo o D’Alema erano segretari della Fgci, se qualcuno si fosse solo sognato di immaginare una storia simile, non è che non gli sarebbe stata concessa, no, sarebbero stati buttati fuori a calci nel culo solo per averlo pensato.

Ok, però poi qualcuno ha pensato che in fondo doveva trattarsi di una ragazzata di qualche sprovveduto. Si è chiesto cosa ne pensasse il segretario, ma silenzio. E poi eccolo, Guido Staffieri, si fa sentire con questo comunicato.

“Bastava fare una telefonata. In una comunità politica si fa così: se si pensa che qualcuno stia sbagliando si alza il telefono e se ne discute. I GD del XIV Municipio ed io, invece, ci siamo ritrovati attaccati pubblicamente da parte del nostro Partito per l’immagine di copertina di un evento su Facebook. Poco male. È una vignetta satirica. Non piace? Legittimo. Non fa ridere? Soggettivo. Vogliamo discutere di satira? Quando volete. Qualcuno pensa di strumentalizzare questa polemica per sguinzagliare le tifoserie e invocare l’espulsione di dirigenti e chiudere l’Organizzazione giovanile di Roma? Fiato sprecato. Qualcuno si è sentito offeso? Ci dispiace molto. Ci vediamo venerdì, a via Pompeo Trogo, 36, dalle 21:30, per parlare del voto del 4 marzo, di satira (a questo punto), divertirci e ripartire!”

E questo dice tutto. Questi sono i Gd, un corpo a sé. Questo è il loro modo di fare politica e ci dicono chiaramente come vengano utilizzati da determinate correnti per fare opposizione interna al partito. Badate, diciamo opposizione, non minoranza che è legittima. Questa è opposizione. Nemmeno i peggiori partiti avversari hanno fatto qualcosa di simile.

Serve ricordare a Guido e a tutti i dirigenti che li hanno difesi (solo per caso tutti appartenenti a una corrente) che la satira non c’entra? A parte che la satira la fanno i giornali, la fanno gli artisti, non i politici. E quando anche sbagliando la fanno i politici la fanno contro i partiti avversari non contro il proprio.

Ma di che satira parliamo? Qui non è in discussione la vignetta, qui è in discussione la festa. Una festa organizzata per festeggiare la disfatta del Pd. Il loro partito. E mi spiace vedere dirigenti difenderli con giustificazioni puerili che ricordano: e allora le foibe? Perché non si possono mettere a confronto iniziative personali di qualche imbecille, che usa fb per pubblicare stupidaggini con una iniziativa ufficiale organizzata con tutti i crismi da un organo ufficiale del partito.

Ok, Guido vedetevi oggi e divertitevi, nessuno ve lo vieta. Noi non possiamo che ringraziarti per averci dato ragione, visto che da un mese diciamo che i maggiori protagonisti della debacle del Pd sono elementi interni.

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