
Non sono impazzito, non mi è mai interessata la cronaca nera, non l’ho mai seguita e continuerò a non farlo. Purtroppo, però in questi giorni non c’è Tg che non metta nei titoli principali, il caso Garlasco. Non so niente di cosa successe all’epoca, cosa succede ora e continua a non fregarmene niente.
Ciò non toglie che bastano i titoli per provare un grande disagio. Il disagio di chi avverte che non viviamo in un paese normale, un paese in cui il diritto e la giustizia continuano a essere idee vaghe.
Non c’è bisogno di grandi discorsi e di sapere di preciso cosa sia successo, a me bastano solo due fatti precisi per indignarmi:
1) Circa 20 anni fa è stata uccisa una donna. Unico indagato e processato il fidanzato. Nelle diverse fasi viene sempre assolto. Al processo d’appello del 2014 viene condannato a 24 anni di reclusione, poi ridotti a 16. Stasi è rinchiuso in carcere da 11 anni.
2) Oggi si riapre il caso e si tende a mettere sotto processo un altro individuo, di cui qualcuno pare abbia in mano prove inconfutabili.
Sarà vero, non sarà vero? A me cittadino sinceramente non interessa. Quello che mi indigna come essere umano e mi manda in bestia come uomo è che in qualsiasi dei casi ci possano essere dubbi, perché voi potete fare tutti i discorsi che volete, ma la realtà è che un individuo è stato condannato senza alcuna certezza di colpevolezza. E non ditemi che gli errori giudiziari esistono, perché non ci sto, gli errori giudiziari non possono e non devono esistere.
Tanti anni fa un mio amico che faceva parte del mondo giudiziario mi diceva: “io preferisco rinunciare a una parte della mia libertà a favore della sicurezza della comunità”. All’epoca avevo dei dubbi, oggi da anziano dico esattamente il contrario: “io sono disposto a rinunciare a una parte della mia sicurezza per la libertà e i diritti di chiunque”.
Io quando sento parlare di prove indiziali ho dei brividi. Le prove o sono certe o non esistono. Gli indizi se io voglio rovinare una persona, le costruisco e le do in mano alla giustizia. Le prove sono un’altra cosa.
Il fatto è che invece ci siamo abituati a questo modo di fare giustizia, tanto che ci frega sono cose che capitano agli altri. Purtroppo, non è detto amici miei, nessuno vi garantisce che un domani potreste trovarvi in un guaio giudiziario senza nemmeno sapere il perché. Poi figuriamoci, se le montature giudiziarie sono ordite contro personaggi politici, allora tutto cambia, se sono di parte avversa alla nostra, condanniamo le persone anche solo per un avviso di garanzia.
La dico grossa ma me ne assumo la responsabilità ma sinceramente lo penso: questo modo di fare giustizia è un rigurgito fascista e posso dirla ancora più grossa: Tutti quelli che hanno votato NO al referendum, qualche cromosoma fascista lo hanno.
Non vado oltre e so benissimo che questo è un mio pensiero del tutto personale, probabilmente condiviso da pochi se non da nessuno.
Aggiungo che poi penso che è la stessa giustizia che ogni giorno lascia libere persone colpevoli di violenze di vario tipo a delle donne e che poi lo rifanno.
