
Quando si parla di Europa, sicurezza, immigrazione e confini, si sente spesso parlare di Schengen. Ma che cos’è?
Lo spazio Schengen elimina, come regola generale, i controlli sistematici alle frontiere interne tra i Paesi partecipanti. Per questo possiamo viaggiare, per esempio, dall’Italia alla Francia o alla Spagna senza i normali controlli di frontiera.
Ma attenzione: Schengen non significa abolizione delle frontiere e nemmeno “frontiere aperte a tutti”.
Senza controlli sistematici alle frontiere interne diventano ancora più importanti il controllo delle frontiere esterne e la collaborazione tra gli Stati.
Schengen prevede infatti anche cooperazione tra le forze di polizia e scambio di informazioni.
E attenzione a un’altra differenza: Unione Europea e Schengen non sono la stessa cosa. La maggior parte dei Paesi dell’UE fa parte di Schengen, ma vi partecipano anche alcuni Paesi che non appartengono all’UE.
L’Italia è nello spazio Schengen dal 1997.
Ma i controlli interni possono tornare?
Sì, temporaneamente.
Lo abbiamo visto in questi giorni tra Italia e Spagna, dopo la situazione migratoria verificatasi a Ceuta.
Ma cos’è Ceuta?
È una enclave, cioè un territorio appartenente a uno Stato ma situato all’interno del territorio di un altro Stato. Ceuta appartiene alla Spagna, ma si trova in Africa ed è circondata dal Marocco, tranne che dal lato del mare.
La situazione ha contribuito alla decisione di rafforzare temporaneamente alcuni controlli nei collegamenti tra Italia e Spagna. La Spagna ha successivamente introdotto controlli sui passeggeri provenienti dall’Italia.
Ed è proprio questo il punto.
Schengen non vieta agli Stati di ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere interne.
Non significa quindi che “Schengen è finito” o che Italia e Spagna abbiano chiuso definitivamente le frontiere.
Significa semplicemente che, in determinate circostanze, la libera circolazione può essere accompagnata temporaneamente da controlli.
Schengen, quindi, non significa assenza di frontiere: significa libera circolazione all’interno di un’area comune, con regole condivise e possibilità di controlli straordinari.
