La politica dovrebbe essere confronto, discussione e libertà di pensiero, non fede religiosa. Un partito non è una chiesa e un leader non è un profeta: sono strumenti e persone che possono sbagliare, e proprio per questo possono e devono essere criticati.
Si può sostenere una forza politica senza essere d’accordo su tutto. Si può stimare un leader e dirgli: «Su questa cosa hai sbagliato». Non è tradimento, è libertà.
Perché quando difendiamo sempre e comunque la nostra parte, anche quando pensiamo che abbia torto, smettiamo di essere cittadini e diventiamo semplicemente fedeli.
E io preferisco avere una sola faccia e poter continuare a guardarmi allo specchio.
