poletti

PREMIO NOBEL PER LE GAFFE?

Non scherzo, non credo che le parole di Papa Francesco vengano passate allo scanner come quelle del Ministro Poletti. Il fatto è che lui lo sa bene, quindi farebbe bene a tacere. Invece a volte appare come un elefante in una cristalleria, come possiamo definirlo? quanto meno inopportuno?

GIACHETTI

PERCHÉ VEDO UNA NOTA POSITIVA NEL GESTO DI GIACHETTI

Lungi da me entrare nella diatriba, Giachetti ha fatto bene, Giachetti non si doveva permettere. Purtroppo per mia natura sono più appassionato alla sostanza che non alla forma. E allora, proprio sulla sostanza vorrei tentare una riflessione su cosa ha voluto dire Giachetti, e poi magari tirare le conclusioni per capire se il gesto di

marra

NO IL PROBLEMA NON È MARRA, È PEGGIO

E allora prima di essere incastrato in luoghi comuni, vi dico come la penso su Marra Sinceramente, del suo arresto non me ne può fregare di meno, io sono appassionato di politica, mi interesso di politica, Marra non è un politico. Non lo è come non lo era Odevaine. Si tratta di un funzionario, uno

MAI PIù

MAI PIU’ CON QUELLA SINISTRA

Scrivo queste due righe a titolo del tutto personale, so bene che non sono condivise da una parte del mio partito, e da tutti i miei amici. Ma ribadisco, un NO netto. Io con questa sinistra, la sinistra da cui provengo e che è stata protagonista di tutta la mia vita ma che oggi ha

MANCETTE

MANCETTE

Chiusi nei loro salotti bene, sempre più distanti dal mondo reale, parlano di disagio e grido di dolore ma non hanno capito chi è che sta veramente male. Li vedi essere solidali e applaudire gli ignobili servizi televisivi che riproducono urla disumane dei “frodati delle banche”, li chiamano risparmiatori e non investitori, piangono con loro

CATENE

COME I VERI POTERI FORTI CONDIZIONANO LE MASSE: con le bufale

Lo dico da tempo, con poco consenso. Guardatevi da quel muro di gomma formato da Casaleggio (e multinazionali associate) Il Fatto (e stesse multinazionali associate) Alcune televisioni e alcuni altri giornali, Magistratura, Sindacati. Tutti uniti e compatti contro chi vuol cambiare l’Italia e le sue anomalie. Uniti ed efficaci, perché utilizzano i mezzi moderni di

SINTESI DI UNA SCONFITTA ANNUNCIATA

Cari amici, finalmente è finita, questa campagna assurda, campagna soprattutto scorretta, non degna di un paese civile. Qualche giorno fa scrissi apertamente: Lunedì 5 Dicembre, una cosa è certa, ci saremo contati, e così è stato. DOVEVA ESSERE UN REFERENDUM SULLA RIFORMA  COSTITUZIONALE Partiamo dall’inizio. La necessità di una riforma che risolvesse l’assurdità delle due

ATTENDO LE DIMISSIONI DI DE MAGISTRIS

Mentre lo ascoltavo delirare sulla Riforma della Costituzione, con i soliti slogan/tormentoni vaneggianti , precisamente mentre diceva : “un uomo solo al comando che prende tutto” mi è venuta voglia di fare un gioco. Cosa succederebbe se si applicasse all’Italia, la legge dei Sindaci, quella con cui lui è stato eletto due volte, e che

PERCHÉ L’ITALIA DEVE ANDARE AVANTI

  Ai partiti della fotografia dobbiamo riconoscere il merito indiscutibile di aver fatto grande l’Italia. Ma non possiamo dimenticare il disastro che hanno compiuto nella seconda parte della Prima Repubblica. Chi dice stavamo meglio, mente o non ricorda. In questi giorni accade un fatto singolare, tutti i nomi che sono stati protagonisti della Prima Repubblica,

Cairo, i 5S e i colpi di stato all’amatriciana

Chi è Urbano Cairo? chi c’è dietro? che rapporto c’è tra lui e la Casaleggio?  Mentre eravamo ancora con gli occhi sporchi di sangue di Nizza, ma intenti a seguire gli eventi preoccupanti di Ankara, nottetempo Urbano Cairo si accaparrava Il Corriere e non solo. Sì, il simbolo dell’editoria nazionale, il giornale che più di

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