
Ricorderete che i tg ci informarono che il 13 agosto u.s. una fabbrica di munizioni del Lazio saltò praticamente in aria. Trattavasi della KNDS Ammo Italy di Colleferro. La sua particolarità che creò immediatamente diverse domande: la fabbrica stava lavorando praticamente, direttamente o indirettamente unicamente per l’Ucraina.
Come non farsi domande, ben sapendo quanto e come la Russia sia infiltrata nel nostro territorio in ogni dove e in ogni modo?
Tuttavia, come è giusto che sia, le autorità di governo e la magistratura tengono un profilo basso e questo è normale.
Ufficialmente l’ipotesi accreditata è di un incidente del tutto casuale. Credibile? Mica tanto. Affermano: non ci sono prove tangibili del dolo, le telecamere non hanno ripreso nulla. Sinceramente questa risposta mi fa sorridere. Pensare che nel 2026 le telecamere avrebbero dovuto riprendere l’ometto russo che con il bidone di benzina in mano che andava a dar fuoco allo stabilimento è prenderci in giro.
Sia ben chiaro non sappiamo cosa sia successo e forse non lo sapremo mai, ma quello che mi lascia interdetto sono i media. Quelli che qualsiasi fesseria succeda fanno esercizi acrobatici di pensiero per spiegarci le trame quasi certe di cose molto improbabili. In questo caso invece che fanno? Spariscono, Colleferro è sparito dal radar mediatico.
