Dal giorno in cui Luigi Marattin ha sollevato il problema delle false invalidità, si moltiplicano gli articoli di testate fantomatiche che propongono le proprie verità, accompagnati da milioni di commenti che, ovunque, replicano con il classico benaltrismo: “E allora gli evasori?”.
È opportuno premettere che Marattin porta avanti da sempre una battaglia contro gli sprechi dello Stato; pertanto, quando affronta il tema delle pensioni di invalidità, non si riferisce a “il” problema per eccellenza, ma a uno dei tanti nodi che analizza quotidianamente da anni.
Ciò premesso, a leggere i commenti del cosiddetto “uomo della strada”, emerge non solo una profonda ignoranza, ma a volte anche una discreta dose di sfacciataggine.
Ignoranza perché, nell’immaginario collettivo, l’enorme cifra dell’evasione fiscale sarebbe prodotta esclusivamente dalle grandi aziende che esportano i capitali nei paradisi fiscali. Questo, purtroppo, è ciò che lascia credere la massa di politici cialtroni, insieme a tutta l’informazione che li sostiene, poiché il populismo puro garantisce un ritorno elettorale e di audience ben superiore alla verità. La realtà dei fatti, invece, parla chiaro: l’evasione delle grandi multinazionali e dei grandi capitalisti copre sì e no il 5% della massa di denaro sottratta allo Stato.
E il resto, chi lo evade? Voi, carissimi che vi ergete a moralizzatori. Voi che usate i contanti per pagare qualsiasi cosa e non chiedete lo scontrino; voi che pagate l’idraulico o l’elettricista in nero; voi che per ristrutturare casa avete scelto un’impresa straniera solo perché vi ha presentato un preventivo più basso del 50%. Magari convinti che quegli operatori siano onesti e che le imprese italiane serie siano, invece, dei ladri. Non vi sfiora il dubbio che i primi non paghino nessuna delle numerose tasse e gabelle a cui sono sottoposte le aziende italiane e che, soprattutto, impieghino lavoro nero.
Per non parlare di quando vi recate dall’avvocato, dal medico o dal notaio, e vi sentite proporre: “Se mi paga in contanti, le faccio uno sconto”. Siete tutti pronti ad accettare, sempre con ampie disponibilità di contante in tasca; una realtà che in un Paese civile non dovrebbe nemmeno più esistere.
Lo capite o no che i veri responsabili dell’evasione siete proprio voi, e non sempre “gli altri”?
Certo, esistono casi in cui l’irregolarità sembra quasi obbligata. Pensiamo a quando serve un giardiniere per tagliare l’erba o una persona che venga occasionalmente a fare un’ora di pulizie.
Ebbene, per queste specifiche esigenze esisteva uno strumento ottimo: il voucher. Lo ha osteggiato il cialtrone Landini, e Gentiloni si è precipitato ad abolirlo. Loro sì che sono corresponsabili del fenomeno dell’evasione.
