Nominato il nuovo Advisor per l’Innovazione della Difesa

L’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov, è appena diventato ufficialmente consulente del governo italiano.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto lo ha nominato formalmente “Advisor per l’Innovazione della Difesa”.

Fedorov: Ha 35 anni ed è considerato una mente geniale della tecnologia. È l’uomo che ha rivoluzionato la guerra in Ucraina trasformandola in un conflitto iper-tecnologico basato sull’uso massiccio di droni e automazione. Per contrasti interni con Zelensky e i vertici militari è stato rimosso dal governo di Kiev qualche tempo fa.

Cosa viene a fare in Italia: L’Italia lo ha “ingaggiato” per farsi aiutare a modernizzare le nostre forze armate, in particolare sul fronte della “dronizzazione” dell’esercito e dei sistemi di difesa aerea.

La notizia sta facendo sbizzarrire i social, soprattutto i sostenitori di Putin nascosti sotto abiti pacifisti.

Abbiamo chiesto cosa ne pensa al Gen. Pietro Serino, ex Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, e attualmente responsabile del settore difesa del Partito Liberaldemocratico Italiano.

Di seguito la sua risposta:

Adriano, la tua domanda è di difficile risposta perché a quasi tre anni dalla fine del mio servizio non sono aggiornatissimo sui passi fatti dalle Forze Armate in questo arco di tempo in tema di dronizzazione.  Posso però dirti che il tema dell’ammodernamento è principalmente di natura legislativa (siamo indietrissimo sulla normativa che regola il volo dei droni), procedurale e finanziaria, cioè è di competenza della politica. Infatti il Ministro della Difesa ha scelto come consulente un suo ex collega, che sicuramente ha chiaro il quadro normativo che ha permesso all’Ucraina di modernizzare le sue Forze Armate in così poco tempo. La mia lettura trova conferma anche nel comunicato con cui lo stesso nostro Ministro ha annunciato la consulenza dell’ex Ministro Ucraino. Certo che, a pochi mesi dalla fine della legislatura, mi sembra difficile che ci siano i tempi tecnici per interventi di quella natura, che non possono non vedere coinvolte le Commissioni competenti e il Parlamento.

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